

Andrea Pinamonti


Trattativa in corso per un centravanti di 27 anni che conosce bene la Serie A: se la Lazio chiudesse, porterebbe in rosa un profilo da 9 gol stagionali, ma con l'incognita di un ballottaggio serrato in un reparto già affollato.




Trattativa in corso per un centravanti di 27 anni che conosce bene la Serie A: se la Lazio chiudesse, porterebbe in rosa un profilo da 9 gol stagionali, ma con l'incognita di un ballottaggio serrato in un reparto già affollato.
| Stag. | Lega | Pr | Min | Gol | Ass | Q |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025/26 | Serie A | 36 | 2575 | 9 | 3 | 6.73 |
Andrea Pinamonti è una certezza del campionato italiano, un attaccante che ha già dimostrato di poter andare in doppia cifra o sfiorarla costantemente. Il suo rendimento è solido, privo di sorprese, ma anche caratterizzato da una continuità che lo rende un profilo affidabile per chi cerca un titolare o un primo cambio di categoria in Serie A.
Con 9 gol e 3 assist in 36 presenze, Pinamonti conferma di essere un attaccante da 12 bonus totali: un rendimento onesto che garantisce presenza in campo, ma che raramente esplode verso l'alto.
Andrea Pinamonti è un centravanti classico, un bomber d'area che vive di posizionamento e finalizzazione. Non è un giocatore che crea gioco per i compagni, ma un terminale che ha bisogno di essere servito per incidere. La sua carriera recente parla di un attaccante che ha trovato una dimensione stabile in Serie A, capace di reggere il peso dell'attacco per oltre 2500 minuti. È un profilo che non tradisce le aspettative, ma che necessita di un sistema di gioco che porti palloni puliti in area per massimizzare il suo apporto realizzativo.
Un centravanti da 9 gol che non ha picchi di creatività: il suo valore fantacalcistico è legato esclusivamente alla capacità della Lazio di produrre gioco offensivo centrale.
La Lazio ha bisogno di un centravanti di ruolo che possa finalizzare la manovra, dato che Dia e Ratkov si dividono il minutaggio senza aver ancora convinto come titolari inamovibili.
Lo spazio sarebbe da ballottaggio: Pinamonti entrerebbe in una rotazione già fitta, dove la titolarità non è garantita e dipenderebbe dalla capacità di adattamento al sistema di Gennaro Gattuso.
La Lazio di Gattuso costruisce molto centralmente (43% dei bonus) e sfrutta una discreta quota di palle inattive (30%), un contesto che potrebbe favorire un centravanti d'area come Pinamonti.
Un innesto che aumenta la concorrenza interna: per il fanta, il rischio è quello di trovarsi con un attaccante che gioca a singhiozzo.
L'inserimento di Andrea Pinamonti nel 4-3-3 o 4-2-3-1 di Gattuso creerebbe un affollamento nel ruolo di centravanti. Con Dia e Ratkov già presenti, Pinamonti si giocherebbe il posto in un ballottaggio a tre. La sua capacità di occupare l'area potrebbe essere un plus, ma la concorrenza è alta e la gestione di Gattuso non garantisce minutaggio pieno a nessuno dei tre. L'impatto tattico sarebbe quello di una punta di riferimento che cerca di sfruttare i cross e le palle inattive, ma l'integrazione richiederebbe tempo per scalare le gerarchie attuali.
Nello scenario più probabile, Pinamonti partirebbe come alternativa a Dia e Ratkov, entrando nelle rotazioni di Gattuso ma senza una maglia da titolare garantita.
Pinamonti porterebbe fisicità e senso della posizione in un attacco che ha bisogno di finalizzare meglio i palloni che arrivano dal centro. Il suo apporto sarebbe misurabile in gol sporchi e presenza sui piazzati, ma la sua scarsa propensione al sacrificio difensivo potrebbe essere un tema nel sistema di Gattuso.
Un'aggiunta che non risolve il problema della titolarità in attacco: per il fanta, rimane una scommessa da gestire in base alle gerarchie di Gattuso.
Gennaro Gattuso chiede ai suoi attaccanti un lavoro di sacrificio e una presenza costante in area. Pinamonti, se arrivasse, dovrebbe adattarsi a questo stile, cercando di essere più incisivo negli ultimi sedici metri. La gestione di Gattuso è nota per premiare chi garantisce intensità, e Pinamonti dovrà dimostrare di poter reggere il ritmo per guadagnarsi il posto da titolare in un reparto che vede già Dia e Ratkov in competizione.
Gattuso non regala maglie: Pinamonti dovrà sudarsi ogni minuto, rendendo la sua titolarità un'incognita costante.
Andrea Pinamonti alla Lazio è una scommessa che poggia sulla sua esperienza in Serie A, ma che si scontra con una concorrenza interna molto forte. Con Dia e Ratkov già in rosa, il rischio di una rotazione continua è elevato. Sebbene il giocatore garantisca un rendimento da 9-10 gol, la mancanza di una titolarità certa lo rende un profilo da gestire con cautela all'asta. Il budget consigliato è in linea con un attaccante di metà classifica, ma il suo valore reale dipenderà esclusivamente dalle scelte di Gattuso. Da prendere solo se si ha bisogno di una punta di scorta affidabile, non come pilastro del reparto.
Una scommessa da gestire: utile come riserva, rischiosa come titolare.
La scheda si aggiornerà con i ruoli ufficiali e la fascia d'asta definitiva non appena il trasferimento sarà ufficializzato e il listone sarà pubblicato.